Arianna Pace (Pesaro,1995)
La sua pratica artistica rispecchia il processo percettivo di appartenenza al paesaggio.
L’osservazione che l’artista opera sugli strati del tempo terrestre rivela forme di vita che hanno lasciato una traccia preziosa. Cerca di trasformare a cura della memoria materiale e dello studio scientifico in una forma di sopravvivenza che condivide con chi partecipa del suo lavoro.
Tra i progetti recenti: “Sedimentaria”, (Gargano, IT); “Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio” ArtCity (Bologna IT) “Accidentale. Traccia per una grammatica” (Pesaro, IT) “Le Fonticelle”, Frosolone (IT); “Sedimenta”, Delta del Po (Porto Viro, RO); “News from Nowhere”, Fondazione Filiberto e Bianca Menna (Salerno, SA); “Dalle sculture nella città all’arte delle comunità”, Pesaro capitale italiana della cultura 2024 (Pesaro, IT); A dimora (Londa, IT); Tara Europa Expedition (IT – FR); “Nuovo Grand Tour”, Domain de Boisbuchet (Lessac, FR); BigCi Environmental Awards (Bilpin, New South Wales, AU); Una Boccata d’arte (Rivello, Basilicata IT); Mac (Padova, IT).
Ha ricevuto riconoscimenti e menzioni speciali nell’ambito di premi nazionali e internazionali, tra i quali: primo premio, YAG/garage, scuola marchigiana (Pescara, IT); premio GNAM, Talent Prize 2024 a cura di Inside Art per il quale la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha acquisito una sua opera, attualmente nella collezione permanente del museo.