Luigi Presicce (Porto Cesareo 1976) si occupa attraverso diversepratiche artistiche, tra cui la pittura, la scultura, la performance, la scrittura e la curatela, di evidenziare aspetti scenici legati al mito, le religioni, i riti, l’evoluzione della razza umana, l’attraversamento delle culture popolari tra di esse, in un continuo rincorrere le origini, proprie e dell’essere umano in generale.
Con il riappropriarsi di mezzi strettamente manuali riconsidera la possibilità di mettere in campo l’aspetto spirituale e magico insito nell’arte popolare e naif.
Con la sua visione elabora scenari simili a pale d’altare, barocchi come la sua terra d’origine, santi come tutte le cose invisibili del mondo.